Post

Femily in download gratuito

Immagine
Femily
Patrizio Pinna
www.patriziopinna.com
Illustrazione di copertina di Bjorn Giordano



Ad Alba e Claudia, Roberto, Marisa ed Enzo. Le mie famiglie allargate.




Casa dolce casa

«Cristo santo, questo posto è un porcile» razionalizzò Frank entrando in casa con i sacchetti della spesa. «Sì, beh…» rispose Emily tirando una boccata da una cicca di spinello trafitta su di un ago per evitare di bruciarsi le dita. «Che vuoi che ti dica?! Ognuno ha quel che si merita.» «Sì, sì… non ricominciamo con la solita storia. Stai attenta a non darti fuoco piuttosto, passi troppo tempo sdraiata su quel cazzo di letto… poi quante volte te lo devo dire che non sopporto la televisione. Non possiamo spegnerla ogni tanto?» «Oh, ma sentitelo il filosofo, non sopporta la televisione, lui. Ma levati dai piedi, va… Dimmi piuttosto: cosa hai comprato di buono che sono in chimica?» «Niente articoli da sbrano, siamo agli sgoccioli.» «Cioè?! Abbiamo già finito la grana?» «Cazzo, fumi come una ciminiera, sai quanto costa il nero a…

Futuro Anteriore - Martin Amis

Immagine
In realtà il titolo originale di questo stupendo libro è Dead Babies, ma in un paese alla deriva come il nostro si è preferito mutuarlo in Futuro Anteriore, cercando di attribuirgli un significato ancora più pirotecnico della prosa dell’autore. Martin Amis, uno dei miei preferiti, racconta metaforicamente, tramite un week end di sfrenato edonismo, il fallimento degli anni ’60 e della loro presunta liberazione sessuale, il fallimento della cultura psichedelica, le idiosincrasie aristocratiche nelle quali l’autore si è formato e la famiglia in generale. Un libro divertente, disturbante, incalzante, autodistruttivo e, a mio parere, semplicemente sublime.

Armada - Ernest Cline

Immagine
L’impressione che ho avuto è che Armada non sia il libro successivo a Player One, ma il tentativo precedente di Ernest Cline, rimasto inedito (almeno fino all'anno scorso) per ottime ragioni. Il libro non è per nulla una bibbia nerd come Player One ed è scritto anche più male. La storia non è nulla di originale, anzi, ed imbarazzante nella sua banalità. Ridicole le citazioni sul retro a opera di Rolling Stone, George Martin e Andy Weir, che: o il libro non l’hanno letto o non hanno nessuno ritegno per la propria reputazione.  Per quanto mi riguarda, purtroppo, 17 euro buttati.

Le solite tre domande

La domanda che mi viene posta più spesso è: come mai distribuisci gratuitamente la maggior parte dei tuoi lavori, non è meglio venderli, non sminuisci così il loro valore? La domanda, in effetti ha anche un senso. Il lavoro (in qualsiasi sua forma) va pagato, ma io non sono uno scrittore professionista, faccio un altro lavoro e scrivo per passione. Per passione produco qualcosa bene o male di artistico e mettere un prezzo all’arte produce ovvie conseguenze, l’arte smette di essere tale e diviene professione, anche se retribuita ridicolmente. Tutto ciò è ovviamente concettuale, ma vero. Senza contare che comunque sarebbero in pochi ad acquistare i lavori di uno scrittore sconosciuto, anche se con parecchi anni di esperienza. Preferisco quindi lasciare liberi di circolare i miei prodotti liberi da vincoli editoriali e devo dire che, alla fine, lo fanno meglio delle copie stampate e distribuite in libreria dei loro due fratelli editi. Mi interessa avere dei lettori e collezionare opinio…

Libro Maria in download gratuito

Immagine
Libro Maria(alla deriva in un mare d’erba)
Patrizio Pinna
www.patriziopinna.com


Capitolo zeroLa Risalita dei Merluzzi
La mensa comunale in disuso che avevamo preso di mira sorgeva al secondo piano di un edificio abbandonato in un tranquillo quartiere limitrofo al centro. L’insegna del cinema sottostante ci avrebbe garantito l’energia elettrica necessaria e l’osteria con cui dividevamo l’isolato una degna sopravvivenza etilica. La nostra scelta sembrava più che azzeccata, perfino la casa di cura che dominava il circondario era una presenza rassicurante. Vista in una certa prospettiva. Grazie ai tronchesi che Drugo prese in prestito da una camionetta dei Vigili del Fuoco non impiegammo molto a superare le resistenze del lucchetto che ci impediva il passo e in quattro e quattr’otto traslocammo nel nostro nuovo centro sociale occupato autogestito: Il Dirigibile Indigeribile. Non sapevamo cosa avremmo potuto trovare all’interno e senza parlare – visto che avevamo già fumato discretamente – perlu…